6° Festival della Storia

Tradimenti

Ancona, 29 agosto - 1 settembre 2024

Chi siamo

Agli inizi degli anni Sessanta, in un aureo libretto intitolato Sei lezioni sulla storia, lo storico Edward H. Carr raccolse le sue riflessioni sul significato e sull’importanza dello studio della storia, in cui difendeva la sua disciplina da coloro che non le riconoscevano lo statuto di scienza. Prima di Carr, sull’onda del magistero crociano e di una concezione etica, civile delle discipline storiche, Federico Chabod metteva al centro l’uomo nella sua dimensione storica, crocianamente orientata al tema della libertà individuale.

Oggi l’insegnamento di questi vecchi maestri, custodi rigorosi del sapere storiografico come strumento di emancipazione illuministica dell’uomo rischia di essere completamente dimenticato, cancellato da un attacco su vasta scala che sembra avere, come obiettivo finale, la totale disgregazione della storia nella dimensione del postmoderno.

Ebbene, se una società liquida non ha più bisogno dello studio della storia, della riflessione storiografica, del dibattito e della circolazione delle idee che essa alimenta e ha sempre alimentato, se in essa non si avverte più il bisogno di conoscere il nostro passato per capire e quindi tentare di determinare il nostro presente, noi, come comitato organizzatore e promotore, pensiamo che sia doveroso essere solidamente, concretamente inattuali proponendo un festival di storia che metta insieme la divulgazione alta degli studiosi e degli specialisti con momenti in cui attraverso altre forme espressive, come la musica e l’arte, si possa ricominciare a parlare, seriamente, di storia e di storie, il sostantivo plurale, come le vicende degli uomini e dei popoli, che quasi duemilacinquecento anni fa diede il titolo alla prima opera storiografica della cultura occidentale.

Gli Organizzatori

Con il patrocinio e la compartecipazione di:

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Si ringraziano